Spaccalegna migliore del 2020

Uno strumento come lo spaccalegna è qualcosa di cui non si può fare a meno se si ha spesso a che fare con il legno oppure la legna. Case di campagna, luoghi di lavoro che prevedono l’utilizzo del legno sono solo alcuni esempi di casi in cui lo spaccalegna è uno strumento fondamentale. Lo scopo di uno strumento simile è quello di suddividere in più ciocchi di legno dei pezzi del medesimo materiale per gli scopi più vari. Uno spaccalegna si basa sul funzionamento di una lama che agisce in maniera longitudinale sulle fibre di legno.

Per scegliere uno o l’altro modello bisogna considerare la tipologia di lavoro da svolgere e la frequenza con la quale saremo soliti utilizzare lo spaccalegna. Generalmente le opzioni da considerare sono quelle dello spaccalegna orizzontale e quella dello spaccalegna verticale. In base a questi due tipi di strumento avremo due diverse collocazioni del ciocco di legno da spaccare. E’facile intuire che uno spaccalegna orizzontale necessita di una base alta per la collocazione del ciocco, che altrimenti obbligherà a stare chinati molto tempo per ottemperare al lavoro.

Inoltre anche il tipo di alimentazione e la potenza determineranno la velocità d’azione e la praticità d’utilizzo. In questa sezione spiegheremo meglio le modalità.

Gli spaccalegna si dividono in spaccalegna manuali, spaccalegna con motore a scoppio e spaccalegna elettrici.

Spaccalegna manuale

Lo spaccalegna manuale a differenza degli altri tipi, non funzionano tramite una potenza generata da un motore o da una batteria. L’unica forza che viene sfruttata per farli funzionare è quella impressa dalla persona che lo adopera. Naturalmente è consigliato optare per questo genere di attrezzi solo nel caso in cui si debba fare un utilizzo sporadico dello spaccalegna. Mentre per gli utilizzi di tipo lavorativo che necessitano rapidità ed efficienza ma soprattutto precisione, è consigliato un genere di spaccalegna elettrico. Un vantaggio di questi attrezzi risiede nel loro peso e ingombro minimo. Sono facili da trasportare proprio perché privi di un motore e di un sistema che li attiva. Inoltre essendo esenti nel funzionamento dalle dipendenze della corrente elettrica e della batteria, possono essere impiegati ovunque.

Gli spaccalegna di questo tipo possono lavorare ciocchi che hanno fino a 30 cm di diametro; mentre gli altri tipi sono molto più prestanti naturalmente.

Spaccalegna con motore a scoppio

Lo spaccalegna con motore a scoppio è utilizzato quasi solo per lavori professionali. Il costo degli spaccalegna di questo genere è maggiore rispetto al resto delle tipologie. Il motore a scoppio consente di spaccare ciocchi molto più voluminosi rispetto allo spaccalegna manuale. In commercio ne esistono di diversi tipi: sia verticali che orizzontali. Solitamente gli spaccalegna orizzontali sono consigliati per un utilizzo non frequente e personale, mentre quelli verticali sono idonei ad utilizzi professionali perché consentono una posizione comoda dell’operatore. Inoltre questi ultimi sono più potenti ed ingombranti . In genere lo spaccalegna verticale con motore a scoppio è dotato di due sistemi di alimentazione: uno alimenta il cuneo e il cuneo alimenta la pressione sul ciocco di legno; mentre il secondo sistema di alimentazione alimenta il sistema di alimentazione stesso.

Spaccalegna elettrici

Lo spaccalegna elettrico è invece un tipo di apparecchio molto apprezzato per la semplicità di azione che risiede nel suo funzionamento. Premendo semplicemente su un bottone si può azionare lo spaccalegna che dividerà qualsiasi ciocco di legno. Naturalmente lo spaccalegna elettrico necessita di una presa della corrente. Con un attrezzo elettrico è possibile spaccare anche quintali di legna in una sola giornata. Cosa molto difficilmente realizzabile se si ha uno spaccalegna manuale. Per scegliere il modello di spaccalegna elettrico idoneo alle proprie esigenze, è necessario prima di tutto individuare la tipologia di legna che andremo a lavorare. Generalmente il diametro dei ciocchi è la prima caratteristica che viene presa in considerazione. In seconda istanza occorre fare riferimento alla potenza del motore elettrico dello spaccalegna e poi scegliere se acquistare un modello su cui adagiare i ciocchi in orizzontale oppure in verticale.

Gli spaccalegna elettrici sono quelli più gettonati, per questo ci soffermiamo un po’ di più. Questi come abbiamo già accennato, vanno selezionati anche sulla base del ciocco. I modelli di spaccalegna più diffusi partono da un minimo di 1500 watt ad un massimo di 3500 watt di potenza e con essa una forza di spinta pari a 5-10 tonnellate. Naturalmente, più elevata è la potenza dell’apparecchio, maggiore forza di spinta c’è e maggiore può essere il diametro dei ceppi di legna che andremo a lavorare.

Spaccalegna orizzontale o verticale

Nei modelli elettrici c’è un altro importante elemento da tenere in considerazione per effettuare una buona scelta: Meglio uno spaccalegna orizzontale oppure uno verticale? Lo spaccalegna orizzontale è più leggero di quello verticale, si trasporta con una manualità migliore e ha un costo minore rispetto all’altro tipo. I modelli orizzontali sono indicati per un utilizzo sporadico dell’attrezzo in quanto si tratta di apparecchi che costringono a lavorare chinati. Chi deve lavorare una quantità ingente di legna dovrebbe optare per gli spaccalegna di tipo verticale. Generalmente gli spaccalegna verticali costano poco di più, ma la differenza di costo sta anche nel tipo di alimentazione che è nettamente più idonea ad una prestazione professionale. La forza di spinta e la potenza di un motore appartenente ad uno spaccalegna verticale devono essere per forza di cose maggiori poiché il ciocco verrà posizionato in piedi e dunque per spaccarlo occorre maggiore forza.

N.B. Alcuni modelli sono dotati di una singola lama che parte da un’estremità e arriva all’altra, allungando così i tempi di lavorazione; altri modelli invece sono dotati di due lame ad entrambe le estremità permettendo di accorciare i tempi. Inoltre è importante poter regolare l’altezza del taglio e la rumorosità prodotta dal macchinario. Tutti elementi che diventano giostrabili dal momento in cui si sceglie un buon prodotto.

Sistema di funzionamento e modalità di utilizzo

Il sistema di funzionamento può essere meccanico oppure idraulico (detto anche oleodinamico). Il sistema meccanico è basato sull’azione della forza motrice trasmessa da un meccanismo esterno. In questi casi gli spaccalegna funzionano per esempio grazie all’azione dei trattori agricoli che trasmettono la forza allo spaccalegna per dividere i ciocchi. Il sistema idraulico è invece quello appartenente ai motori a scoppio oppure ai motori elettrici. Si basano sull’azione di una forza impressa su un pedale, che trasferisce la forza al cuneo d’acciaio e la potenza che serve per tagliare la legna.

Al di la del tipo di spaccalegna e del funzionamento intrinseco, è sconsigliato sempre spaccare la legna quando la temperatura ambientale scende al di sotto dei 5°C oppure quando arriva a 40°C. Per utilizzare al meglio questo attrezzo c’è bisogno di un clima mite, non piovoso e non umido per evitare che l’acqua possa rovinare la macchina.  E’ opportuno inoltre ricordarsi di utilizzare sempre la mascherina protettiva per gli occhi e la bocca. Una volta terminato l’utilizzo, occorre coprire lo spaccalegna con un telo impermeabile e riporlo in un luogo chiuso e lontano dall’azione del tempo. Anche gli insetti e gli animali potrebbero contribuire al deterioramento dello spaccalegna, per cui è consigliabile riporlo sempre in una zona lontana da qualsiasi azione esterna.

Elementi per un buon acquisto

Quando stiamo per effettuare la scelta e portare a casa il nostro modello di spaccalegna preferito, dobbiamo assicurarci di conoscere bene due elementi fondamentali: la potenza e la forza di spinta. Queste due caratteristiche ci danno un’idea concreta del tipo di lavoro che il nostro spaccalegna andrà a fare e della forza che imprimerà sui ciocchi. In base alla potenza e alla forza di spinta, espressa in tonnellate, avrete anche un’idea del tempo necessario per ultimare un lavoro. I migliori modelli svolgono il lavoro senza bisogno di interruzioni. Le macchine che si surriscaldano dopo un tempo breve di lavoro non sono fra le migliori; dunque meglio optare sempre per modelli prestanti, investendo qualche decina di euro in più che però ci assicura un ottimo lavoro ed un’ottimizzazione dei tempi.

Inoltre è importante considerare le dimensioni  del cuneo e la tipologia di cuneo. Questo dev’essere ben largo e affilato per assicurare tagli precisi e veloci. Inoltre considerate sempre anche la base su cui il ciocco andrà a poggiarsi, verificare se questa è abbastanza ampia da poter accogliere la tipologia di spaccalegna che dobbiamo lavorare. Una base ampia assicura anche una buona stabilità al ciocco di legno ed eviterà di interrompere spesso il lavoro per sistemare i ceppi.

Quale tipologia scegliere?

In commercio, come abbiamo visto, esistono diversi modelli di spaccalegna che si basano su funzionamenti differenti fra loro. Il meccanismo d’azione non è una scelta da sottovalutare: uno non equivale all’altro. In base al tipo di lavoro che dobbiamo svolgere, è bene scegliere un tipo di spaccalegna e non un altro. E’ importante fare la scelta giusta per non trovarsi ad utilizzare un attrezzo che appare inutile e scomodo per i nostri scopi.

Se l’intenzione e l’esigenza è quella di spaccare moltissimi ciocchi di legno, dal diametro particolarmente ampio dovrete orientarvi su un modello con motore a scoppio che riesce a mantenere il lavoro attivo per molto tempo senza surriscaldarsi oppure ridurre la forza di spinta. Inoltre il vantaggio sta nel fatto che non serve avere una presa di corrente a disposizione.

Se avete già dei ciocchi di legna precedentemente tagliati, e ora avete necessità di tagliare gli stessi riducendoli in pezzi ancora più piccoli, potrete  scegliere fra un modello elettrico oppure idraulico. I modelli manuali sono consigliati per chi ha ciocchi compatti e non particolarmente secchi da spaccare con semplicità ma soprattutto raramente. I modelli manuali, così come quelli elettrici orizzontali non sono difficili da utilizzare se la frequenza con cui lavoriamo il legno è minima. Inoltre è questa la scelta giusta se cercate un attrezzo da portare con voi in giro oppure spostare in giardino o in terrazzo grazie alla leggerezza.

Livello di sicurezza

Come tutti gli apparecchi elettrici anche lo spaccalegna è un potenziale pericolo per l’incolumità dell’operatore che ne fa uso. Trattandosi di uno strumento che sfrutta lame oltre a forze motrici, che siano esterne o interne, è bene prestare attenzione durante l’uso e utilizzare tutti i dispositivi di sicurezza indicati nel libretto di istruzioni oltre a seguire le regole basilari di buon comportamento.
Alcuni modelli di spaccalegna sono dotati di parti appositamente integrate per aumentare il livello di sicurezza del dispositivo stesso. E’ questo il caso delle levette che si azionano quando i pezzi di legno più piccoli restano incastrati in un interstizio: per evitare di utilizzare le mani e tagliarsi, si attivano le levette apposite.  Naturalmente solo i migliori prodotti integrano tali dispositivi di sicurezza: che si tratti di modelli per un utilizzo professionale o personale, ciò che conta è scegliere una buona marca ed un prodotto che sia completo di dispositivi di sicurezza come la mascherina, le leve per lo spegnimento automatico e gli occhiali per proteggere gli occhi dalle schegge.

Per evitare che la macchina continui a lavorare durante un incidente, bisogna utilizzare una macchina appositamente formulata affinché si spenga nel momento giusto. I dispositivi migliori rilevano anomalie e attuano queste procedure di emergenza speciale.

Prezzo e marche

Il mercato offre tantissime possibilità di scelta, che non si basano soltanto sulle differenti funzionalità del prodotto, quanto anche sulle marche e sulla qualità dei materiali utilizzati, oltre che sull’integrazione dei dispositivi di sicurezza. I modelli più costosi in assoluto sono naturalmente quelli che offrono performance strabilianti a potenza elevatissima e forza di spinta consistente con tempi di lavoro naturalmente ridotti al minimo. Questi prodotti sono quelli che richiedono il minimo sforzo anche da parte dell’operatore e il loro costo può giungere fino a 700-800 euro, in base al brand.

Non è detto, naturalmente che occorre un attrezzo costoso per spaccare la legna: se lo scopo è quello di utilizzare questo attrezzo per semplice hobby, possiamo fare riferimento ai modelli più semplici, verificandone comunque l’idoneità al livello di sicurezza. Questi prodotti arrivano a circa 150-200 euro.

Fra i brand più famosi, di cui poter trovare prodotti anche online e sui siti di vendita come amazon, ci sono la Vigor, la Forest Master, la Sealey, la Fervi, la Ribiland e la Eberth.

Anna Silvestrini

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